Cybersicurezza e e-commerce

Il vantaggio competitivo dei retailer online

Si pensa alle politiche di cybersecurity soltanto in termini di prevenzione o limitazione del danno. In realtà la posta è più alta, e consiste in una perdita di opportunità per le aziende che hanno investito nel commercio elettronico - in termini di infrastrutture e marketing - ma non abbastanza nella sicurezza. E' quanto emerge dall'indagine Capgemini, condotta su 6000 consumatori e 200 aziende che vendono online.

Qualche spunto:

Quando si tratta di scegliere un portale per lo shopping, gli italiani mettono al secondo posto la sicurezza - dopo la qualità del prodotto e prima di prezzi attraenti e promozioni;
 Il 70% dei consumatori spenderebbe di più a fronte di garanzie precise sulla protezione dei loto dati personali e finanziari;

tuttavia..

 Il 66% di essi non acquisterebbe più da un portale che ha subito una violazione.

► Si stima che l'implementazione di sistemi più sicuri - e la loro adeguata comunicazione- possa portare ad incremento del fatturato del 5%, prevalentemente a discapito di concorrenti meno "sicuri".

Tra le misure di sicurezza che i consumatori vorrebbero vedere sui portali compaiono: crittografia, implementazione di sistemi antimalware avanzati sui server, politche di trattamento del dato chiare e trasparenti, protocolli di comunicazione internet sicuri per il  web e le APP.

Il Marketing della sicurezza

Se l'offerta di  transazioni protette può migliorare i fatturati, vale la pena investirci. A quanto pare, comunicare in ogni punto di contatto digitale - compresi i social -  quali procedure o tecnologie abilitano la cybersecurity e come lo fanno non è la ciliegina, ma la torta stessa. 

 


Fonte: Cybersecurity: The New Source of Competitive Advantage for Retailers